NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Cookies policy

Accesso Utenti

Top Panel
Mercoledì, 22 Novembre 2017

La straordinaria condizione di siccità di questa estate ha portato con sé diversi aspetti, alcuni dei quali mai osservati in precedenza. E’ il ...
Leggi tutto
Da pochi giorni si è concluso il quinto stage di speleologia e chi meglio dei giovani allievi poteva descrivere meglio l'esperienza? Ecco di seguito ...
Leggi tutto
Il Gruppo Speleologico Lunense organizza sotto l'egida della Scuona Nazionale di Speleologia CAI il quarto stage di avvicinamento alla speleologia, ...
Leggi tutto
...Alessandro Gogna ha vissuto lo spirito e la pratica di entrambi questi momenti: <da che mondo è mondo ci sono stati tempi nuovi e sempre ci ...
Leggi tutto
Ero ancora in mezzo al mare per lavoro quando Gigi mi chiamò per questo nuova avventura. Croazia, la terra dei Balcani dove tra bianche spiagge ...
Leggi tutto
Il Gruppo Speleologico Lunense organizza sotto l'egida della Scuona Nazionale di Speleologia CAI il quarto stage di avvicinamento alla speleologia, ...
Leggi tutto
Cosa fare in caso di incidente in grotta, montagna, o in un semplice sentiero? Come aiutare un amico in difficoltà in attesa dell’arrivo dei ...
Leggi tutto
Lo scorso autunno una nutrita squadra di speleo si recò al Bombassei per il suo disarmo, per portare fuori i chilometri di corde che senza ...
Leggi tutto
Domenica 3 Luglio 2016 - Continuano le risalite al MilazzoRisalita al femminile la scorsa domenica all'abisso Franco Milazzo. Durante una veloce ...
Leggi tutto
Speleo Attitude alla fortezza "Firmafede" di Sarzana   23 – 24 aprile 2016. È il terzo anno che il GSLunense ha partecipato al raduno delle ...
Leggi tutto
Prev Next

Materiali - Resistenza dei materiali

  • Categoria principale: ROOT
  • Pubblicato: Giovedì, 15 Ottobre 2009 14:46
  • Visite: 40659
  • 15 Ott

1.3 Resistenza dei Materiali

La progressione in grotta può essere ritenuta sicura solo quando i materiali utilizzati hanno caratteristiche tecniche e meccaniche che li rendono resistenti ed affidabili.

 


Per resistenza si intende la capacità di un attrezzo di sopportare delle sollecitazioni gradualmente crescenti; queste possono essere : dinamiche ossia applicate in pochi secondi ( es. cadute ) o statiche di durata prolungata ( trazioni lente), tipiche della progressione speleologica.
Con il temine affidabilità si riuniscono vari concetti quali la praticità d’uso la resistenza in funzione dell’utilizzo e la riduzione al minimo delle possibilità di un uso scorretto. Più un attrezzo è affidabile più è pratico da usare e minori sono le possibilità di commettere errori.
Per meglio chiarire i concetti sopra esposti si possono fare alcuni esempi:
Il bloccante mobile è un attrezzo estremamente affidabile, infatti se montato sulla corda in modo errato non consente di salire di un solo centimetro; ma se lo esaminiamo in termini di resistenza presenta un carico di rottura molto basso ( circa 550kgp ).
Il cavo d’acciaio è estremamente resistente ma al contrario non è affidabile poiché richiederebbe un’infinità di complicate manovre per poter essere utilizzato con il conseguente aumento delle possibilità di commettere errori, oltre agli attrezzi che servirebbero alla progressione. Inoltre per l’elevata rigidità del cavo stesso non assorbirebbe l’energia in una banale caduta.
In conclusione si può affermare che un attrezzo molto resistente, ma complesso nell’uso, a tanto insicuro quanto un attrezzo semplice ma poco resistente.


1.3.1 Valori minimi di resistenza

Per poter valutare quando un attrezzo presenta una resistenza tale da essere ritenuto sicuro è necessario disporre di un valore di riferimento che tenga nel giusto equilibrio caratteristiche di resistenza e affidabilità. Questo valore è stato quantificato di 1100 kgp considerando le peggiori ipotesi di caduta nella normale progressione in grotta ( con fattore di caduta pari a 1, cap. 1.3.2 ). Il valore di 1100 kgp deve essere garantito da tutti gli elementi che compongono la catena di sicurezza e progressione in grotta, a partire dalla roccia fino all’ imbraco con l’attrezzatura, tenendo conto del decadimento dei materiali per usura ed invecchiamento.

1.3.2 Fattore di caduta

Per meglio comprendere a quali sollecitazione sono sottoposti i materiali è doveroso introdurre il concetto molto importante in alpinismo e speleologia : IL FATTORE DI CADUTA.
Il fattore di caduta (Fc) è strettamente legato alle corde, allo loro elasticità ed al loro impiego: la tenuta di una corda è in rapporto alla sua lunghezza, ossia alla possibilità di suddividere una determinata sollecitazione su una superficie maggiore; per contro la forza prodotta da una caduta è stretta connessione con l’altezza della stessa. Possiamo quindi definire il fattore di caduta come il rapporto tra l’altezza della caduta (h) e la lunghezza della corda che arresta la caduta (l) fig 4.

FC = h / l



Da questo si deduce che cadere da 1 m di altezza su 1 m di corda produce lo stesso effetto (sulla corda) che cadere da 100 m su 100 m di corda, in questi casi il fattore di caduta Fc è sempre uguale ad 1. In arrampicata il Fc può assumere valori compresi tra 0 e 2 ( ossia altezza di caduta pari al doppio della lunghezza della corda). In speleologia il Fc non deve superare il valore di 1, dovuto principalmente alle caratteristiche dalle corde statiche.