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Rilievo Ipogeo - Posizionamento

  • Categoria principale: ROOT
  • Pubblicato: Giovedì, 15 Ottobre 2009 14:47
  • Visite: 27501
  • 15 Ott

 

POSIZIONAMENTO

La posizione dell’ingresso della grotta e un dato importante che viene identificato con le:
coordinate geografiche che sono riferite al sistema WGS84 (è l'acronimo di World Geodetic System 1984, esso costituisce un modello matematico della Terra da un punto di vista geometrico, geodetico e gravitazionale, costruito sulla base delle misure e delle conoscenze scientifiche e tecnologiche disponibili al 1984), definite in latitudine ( distanza angolare dall'equatore ) e longitudine (indica la distanza angolare in senso Est o Ovest dal meridiano fondamentale. Tale angolo viene misurato in gradi sessagesimali su un piano perpendicolare all'asse terrestre e può assumere valori nell'intervallo da 0 a 180° E e da 0 a 180° W ).



Coordinate chilometriche i meridiani e i paralleli nel sistema di coordinate geografiche non sono linee rette ed equidistanti ne formano un reticolo di questo tipo su alcuna delle proiezioni cartografiche di largo uso. Da qui la necessità di introdurre un sistema completamente diverso, quello delle coordinate piane (o cartografiche o metriche), al fine di poter usufruire nelle carte di un reticolato ortogonale ed equidistante. Le coordinate piane, indicate Est e Nord, sono in sostanza coordinate cartesiane dove l’ascissa è costituita dall’equatore e l’ordinata dal meridiano centrale del fuso a cui appartiene la zona rappresentata sulla carta. Infatti, per evitare forti deformazioni sul piano della carta, la superficie terrestre viene suddivisa in "spicchi" detti fusi, dell’ampiezza di 6° di longitudine. Il sistema di coordinate piane oggi maggiormente usato nel mondo è il reticolato chilometrico, che si riferisce alla proiezione universale trasversa di Mercatore (U.T.M.). Il reticolato della proiezione universale trasversa di Mercatore, indicato come sistema U.T.M., consiste di 60 "spicchi" detti fusi, ciascuno della larghezza di 6° di longitudine, numerati da 1 a 60 a partire dall’antimeridiano di Greenwich e procedendo verso E.  20 fasce dell’ampiezza di 8° di latitudine e indicate con lettere maiuscole. I quadrangoli risultanti dall’intersezione fra un fuso ed una fascia sono detti zone e designati con il numero del fuso seguito dalla lettera della fascia.

L’Italia si trova nei fusi 32 e 33 e nella fascia S e T; quindi risulta suddivisa nelle zone  32T, 32S, 33T, 33S. In Italia viene usato il sistema chilometrico GAUSS – BOAGA ( sistema nazionale Roma 40 ) in cui il meridiano di origine è situato sul Monte Mario – Roma. Sulle cartine topografiche CTR ( carta tecnica regionale ) sono normalmente indicate sia le coordinate geografiche che U.T.M.  Per il nostro utilizzo vengono utilizzate le carte tecniche regionali in scala 1:5000.
Il metodo più classico per posizionare una grotta è quello di traguardare con la bussola, dall’ingresso della grotta, punti noti riconoscibili sia sulla carta topografica che sul terreno circostante. In pratica con la bussola verranno letti gli angoli tra la direzione del nord magnetico e la direzione dei punti traguardati.


I dati rilevati andranno riportati sulla carta, dopo le dovute correzioni in base alla declinazione magnetica, con l’utilizzo del goniometro e la squadra si riporta l’angolo ribaltato di 180° e si tracciano le linee . Dall’intersezione delle linee si ottiene un triangolo, al cui interno e posizionato l’ingresso della grotta. Più piccolo è il triangolo ottenuto più precisa sarà la posizione. Infine a lato della carta andranno letti i valori delle coordinate che siano chilometriche o geografiche.



Negli ultimi anni con l’introduzione sul mercato di strumenti come il GPS a costi ridotti e decisamente più facile e immediato posizionare una cavità in coordinate geografiche con errori inferiori ai 5 metri.