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Risalira degli Uomini Rana

  • Categoria principale: ROOT
  • Pubblicato: Mercoledì, 07 Marzo 2012 20:26
  • Visite: 2383
  • 07 Mar
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Prefazione:

Durante “i giorni del grande buio” Mehèr e Onnik si trovarono ad affrontare l'oscuro giunto dalle terre del nord, furono lune terribili , il fango misto a sangue scorreva nelle valli, le notti interminabili lasciavano poco spazio ad albe sempre più pallide, orde di feroci creature alimentate dal male e dal dolore, al loro passaggio solo arida desolazione e carestia, non restava altro che combattere, pioggia e fango, lame spezzate e null'altro ove ogni strada sconosciuta conduce, i tempi in cui l'esplorazione e l'avventura erano ciò che alimentava lo spirito parevano molto lontani. E mentre Gaia in superficie continua il suo eterno ciclo nel sottosuolo il tempo sembra sospeso, la pioggia continua a cadere, lavando ogni roccia, ogni osso e ogni goccia di sangue, filtrando in un lento stillicidio, ogni goccia scorre, gonfia e un fiume sotterraneo scava, erode e corrode, e nuovi abissi prendono forma, quando in superficie sono passati eoni.

 

Sabato 25 Febbraio di molto tempo dopo. Una gran bella giornata, tersa e pulita come non se ne vedevano da tempo, ma quanta neve a passo croce, belin! Il primo pensiero: sarà lunghissima dal passo all'ingresso dell'abisso Farolfi!!Siamo in tre il Nico, Alessio del gruppo di Prato e il sottoscritto, che culo! Anche quello che ci aspetta.

Dopo un'ora giungiamo all'ingresso e dopo altre due siamo al campo Erica, mangiamo un boccone e ripartiamo, un'altra ora per attraversare le gallerie dei Maremmani e siamo alla base del pozzo, che gli uomini rana avevano risalito per una cinquantina di metri, ma questa volta gli uomini rana sono in tre, io ed Alessio ci prepariamo con tutto il materiale e arriviamo alla sosta di +50, Alessio si mette in opera per farmi sicura e parto, il mitico trapano Uneo è un portento, un fix dopo l'altro, una staffa dopo l'altra risalgo una ventina di metri, con gli ultimi due ancoraggi attrezzo una sosta e mi preparo per far sicura ad Alessio che mi darà il cambio.

Mentre il Nico sistema alcuni armi, Alessio parte per l'ultima parte di risalita, mentre sono intento a fare sicura mi guardo intorno e noto un meandro che si apre a circa cinque metri dalla mia posizione, ma al momento inaccessibile, intanto Alessio, dopo quasi trenta metri, è ormai fuori dal pozzo mancano pochi metri quando il trapano, dopo una trentina di fori esaurisce la batteria, come pure gli ancoraggi, in breve lo raggiungo e con batteria nuova e fix conclude i pochi metri, da quello che posso osservare dalla mia posizione siamo al di sotto di una frana che chiude miseramente confermato anche da Alessio che si trova più in alto, decidiamo di lasciare senza toccare nulla di instabile e torniamo più in basso, in discesa tento di guardare meglio il meandro ma la posizione mi impedisce di entrare agevolmente, quindi desisto, e decidiamo di rientrare al campo.

Quando finalmente ci fermiamo a mangiare e prepararci per la notte e passata la mezzanotte. Non resta che organizzare la prossima uscita per il rilievo e vedere quello che è rimasto in sospeso.

Sabato 3 Marzo bella giornata senza pretese, di tanti che avevano aderito per la punta, siamo in quattro, Alessio, Nico, Chiodo e me, senza troppe difficoltà, la neve compatta, il cammino lieve, entriamo in Farolfi,

al campo Erica breve sosta per mangiare, per poi ripartire verso i Maremmani, quando ci rifermiamo siamo alla base del pozzo, io e il Chiodo prepariamo gli strumenti da rilievo e mentre risaliamo il pozzo, Nico ed Alessio iniziano una risalita in un pozzo parallelo, che concluderanno quando siamo di ritorno, e cogliamo l'occasione per rilevare anche quest'ultimo, per poi continuare con le battute fino alla chiusura della poligonale con il primo caposaldo delle gallerie dei Maremmani.Quando ci ritroviamo al campo base il Nico racconta che il meandro sul grande pozzo, battezzato degli Uomini Rana, non conduce a nulla e quindi dopo averlo disarmato definitivamente, ne' avrebbero sceso un' altro per una quarantina di metri trovando una scritta.........