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Mercoledì, 22 Novembre 2017

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Uno Stage per iniziare

1° Stage di avvicinamento alla Speleologia

 

Gruppo Speleologico Lunense

 

 

 

Il week end del 9-10-11 Novembre 2013 ha visto il gruppo Speleologico Lunense impegnato nella realizzazione del primo stage breve di avvicinamento alla speleologia. Con poche sicurezze riguardo il possibile esito dell’esperienza, il gruppo si è attivato per progettare le tre giornate in cui si è sviluppato il programma, ed organizzare la logistica necessaria per realizzare questa nuova formula di primo approccio all’attività speleologica.Prima esperienza per il GSL, lo stage è nato dalle riflessioni ed ipotesi già maturate all’interno della scuola nazionale CAI di speleologia, ma soprattutto per dare risposta al desiderio di molti di esperire il mondo ipogeo e cimentarsi con le più semplici ma fondamentali tecniche di progressione in grotta. Già sperimentata da pochi altri gruppi speleo, questa formula è stata pensata come primo passo propedeutico al corso completo di avvicinamento alla speleologia, per dare l’opportunità a più persone di poter vivere una breve esperienza che potesse restituir loro riferimenti reali e più precisi circa l’esperienza speleologica, e maggiori elementi per valutare il proprio interesse e motivazione all’attività. L’interesse e la partecipazione ha superato di gran lunga ogni nostra aspettativa, il gruppo delle persone interessate si è infatti ingrandito di giorno in giorno fino a raggiungere il numero di 13 stagisti, ma quello che con piacere e soddisfazione notiamo fin dall’inizio è che si tratta di giovani ragazzi che si rivelano ben motivati e curiosi. Lo stage si è svolto in tre incontri: uno teorico (venerdì sera), e due pratici dei quali uno in palestra in ambiente montano (sabato) e uno in grotta (domenica). Venerdì sera presso la sede della sezione CAI della Spezia, dopo la presentazione del corso del presidente del gruppo Daniele Sigismondi, i partecipanti sono stati brevemente introdotti ed avvicinati all’esperienza speleo attraverso una lezione teorica, formulata e sviluppata ad hoc per lo stage, dagli istruttori Paolo Brunettin e Michele Pazzini che hanno illustrato e spiegato le basilari ma fondamentali nozioni di speleogenesi, attrezzatura, abbigliamento, alimentazione, tecniche di progressione e buone norme da mettere in atto durante l’attività in grotta.

 

Sabato i ragazzi hanno potuto cimentarsi concretamente con le attrezzature e le tecniche di progressione simulate in palestra. Condizionata dalle cattive condizioni meteo, la numerosa compagnia di novizi e non, si muove di buon mattino da Sarzana per raggiungere la cava della Formica in Apuane, teatro delle prime manovre, spazio che condividiamo fattivamente con gli amici speleo dei gruppi di Pietrasanta e Carrara anche loro impegnati nel corso d'introduzione.

In breve tutti hanno addosso l’attrezzatura e dopo un breve cerchio iniziale , Raffaella può dare le prime indicazioni circa gli strumenti che andranno ad utilizzare e il loro impiego, tutti gli stagisti, accompagnati dalle indicazioni degli istruttori, possono iniziare a maneggiare corde ed attrezzi, e sperimentare le tecniche di utilizzo. Alcune ore di lavoro in cui all’interno della cava si muovono, simili a ragni, su e giù per le corde, i numerosi aspiranti speleologi, e i lavori si concludono prima che arrivi il buio;

ancora con un momento di condivisione per mettere in comune impressioni ed eventuali dubbi, dare indicazioni per il giorno dopo e, stanchi ma tutti soddisfatti, possiamo riavviarci alle auto dove ci attende, come ormai di consueto, il vino per il brindisi finale (grazie Gian) che naturalmente condividiamo anche con gli amici speleo. E domenica l’atto finale. Come programmato ci aspetta una semplice uscita alla piccola ma bella grotta di Quaratica, dal paese omonimo da cui prende il nome in provincia della Spezia, che ben si presta ad un primo approccio grazie alla sua varietà di ambienti. La numerosa compagnia si divide in due gruppi, che, guidati e coordinati dai due istruttori e dagli istruttori sezionali, percorreranno in senso inverso il breve percorso che si chiude ad anello nei pressi dell’entrata della grotta. La progressione procede senza problemi e tutto sommato velocemente, visto il numero dei neofiti, tra un pozzo, una strettoia, una condotta e saltini, accompagnati dallo stillicidio abbondante presente in alcune zone della grotta. I due gruppi si incontrano sul fondo dove tutti insieme possiamo amichevolmente mangiare qualcosa aspettando di riprendere la risalita invertendo i percorsi. Anche la salita avviene in tranquillità sospinta dall’entusiasmo e il clima sereno che si è creato nel gruppo. Notiamo con piacevolezza infatti che nessun viso è teso, nessuno sguardo preoccupato, e il sorriso e la soddisfazione non mancano negli occhi dei giovani esploratori speleo. Ci si ritrova tutti nuovamente dove i due percorsi confluiscono per rilassarsi insieme negli ultimi minuti in ambiente ipogeo, prima di avviarci uno dopo l’altro all’uscita della grotta e poi alle auto dove ci attendono abiti asciutti e soprattutto il vino per il brindisi finale in cui la felicità e la soddisfazione per la buona riuscita dell’esperienza si esprime vivacemente nell’allegria del gruppo.

 

È appena tardo pomeriggio, la fame è tanta…… e come può concludersi un’uscita speleo se non con le gambe sotto un tavolo? Così ci si saluta dopo una pizza e un bicchiere di birra…. Con la promessa che…per chi vuole….. non finisce qui….!!!