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Martedì, 26 Settembre 2017

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Alessandro Gogna

  • Categoria principale: ROOT
  • Pubblicato: Domenica, 05 Marzo 2017 18:31
  • Scritto da Super User
  • Visite: 445
  • 05 Mar

...Alessandro Gogna ha vissuto lo spirito e la pratica di entrambi questi momenti: <da che mondo è mondo ci sono stati tempi nuovi e sempre ci saranno.

Per questo il suo documento di cronaca e fotografia  può essere intitolato Cento nuovi mattini: perché ci vogliono cento giorni per salire tutto ciò che è esposto qui, ma soprattutto devono essere cento giorni nuovi, altrimenti si rischia di ottenere il risultato ma di falsarne lo spirito> Un libro, dunque, da guardare, leggere e ri-creare, come da ricreare (non semplicemente da ri-petere) sono gli itinerari che documenta.Con queste note veniva presentato nel 1981 il libro cult della arrampicata anni ottanta di cui il prossimo 17 marzo Alessandro Gogna presenterà a La Spezia la ristampa attesa da oltre trentanni. Un libro che voleva essere un omaggio all'arrampicata di fondovalle, ormai uscita dallo stereotipico di palestra per preparare le grandi salite in montagna. Che voleva essere un omaggio a colui che per primo si accorse che qualche cosa stava cambiando; quel Gian Piero Motti che per primo ne visse la filosofia (l'Alpinismo senza Vette) dopo il suo incontro con Mike Kosterlitz e che, nel 1974 pubblicò sulla Rivista della Montagna un articolo intitolato appunto Il Nuovo Mattino Analisi dell'Alpinismo californiano. Ci è parso importante poter approfittare di questa occasione per farci raccontare da chi ha vissuto in modo approfondito quell'evoluzione dell'alpinismo e dell'arrampicata che, quando ancora non esistevano le gare di arrampicata ed i campionati mondiali, ha portato a quella attività sportiva che oggi molte più persone di allora praticano.

 

 

 Alessandro Gogna - Il Guyale, 2016

Da almeno trentanni da molte parti ci arrivava il suggerimento di riprendere in mano l'ormai esauritissimo Cento nuovi mattini. Questa pubblicazione si era guadagnata i galloni di libro cult, chi ne era proprietario di una copia si riteneva fortunato. D'altra parte, i grandi cambiamenti intervenuti nel mondo dell'arrampicata, ma soprattutto sul terreno roccioso o limitrofo, ne sconsigliavano la riedizione aggiornata, dovendo per questa non solo aggiornare in modo esageratamente significativo i contenuti, ma essendo necessario un cambio di filosofia generale tale da stravolgerne il significato originario. Dunque abbiamo optato per una ristampa, in modo da accontentare i molti che la reclamavano a gran voce.
Abbiamo corretto qualche piccolo errore della prima edizione ma sostanzialmente, al di là di qualche quasi insignificante cambio d'immagini, i contenuti sono rimasti inalterati al 99,99%.Questa scelta ha necessariamente comportato l'attuale inutilità pratica di questo libro: anzi cogliamo qui l'occasione di avvertire l'acquirente di non considerare mai del tutto corrette le indicazioni relative agli accessi, le relazioni, le considerazioni: tutte ferme e cristallizzate al 1981. Lo preghiamo cioè di non considerare questo libro come una guida: allo stesso modo si può leggere il libro di Horace-Bénédict de Saussure Voyages dans les Alpes senza necessariamente considerare valide le informazioni per l'attuale salita al Monte Bianco.