NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Cookies policy

Accesso Utenti

Top Panel
Mercoledì, 22 Novembre 2017

La straordinaria condizione di siccità di questa estate ha portato con sé diversi aspetti, alcuni dei quali mai osservati in precedenza. E’ il ...
Leggi tutto
Da pochi giorni si è concluso il quinto stage di speleologia e chi meglio dei giovani allievi poteva descrivere meglio l'esperienza? Ecco di seguito ...
Leggi tutto
Il Gruppo Speleologico Lunense organizza sotto l'egida della Scuona Nazionale di Speleologia CAI il quarto stage di avvicinamento alla speleologia, ...
Leggi tutto
...Alessandro Gogna ha vissuto lo spirito e la pratica di entrambi questi momenti: <da che mondo è mondo ci sono stati tempi nuovi e sempre ci ...
Leggi tutto
Ero ancora in mezzo al mare per lavoro quando Gigi mi chiamò per questo nuova avventura. Croazia, la terra dei Balcani dove tra bianche spiagge ...
Leggi tutto
Il Gruppo Speleologico Lunense organizza sotto l'egida della Scuona Nazionale di Speleologia CAI il quarto stage di avvicinamento alla speleologia, ...
Leggi tutto
Cosa fare in caso di incidente in grotta, montagna, o in un semplice sentiero? Come aiutare un amico in difficoltà in attesa dell’arrivo dei ...
Leggi tutto
Lo scorso autunno una nutrita squadra di speleo si recò al Bombassei per il suo disarmo, per portare fuori i chilometri di corde che senza ...
Leggi tutto
Domenica 3 Luglio 2016 - Continuano le risalite al MilazzoRisalita al femminile la scorsa domenica all'abisso Franco Milazzo. Durante una veloce ...
Leggi tutto
Speleo Attitude alla fortezza "Firmafede" di Sarzana   23 – 24 aprile 2016. È il terzo anno che il GSLunense ha partecipato al raduno delle ...
Leggi tutto
Prev Next

Speleologia subacquea 1° livello

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Non è semplice trovare le parole giuste per descrivere un esperienza intensa come lo è stato per me il corso Intro Cave ( speleologia subacquea 1° Lv per i meno English) tenuto interamente dal grande speleonauta Luigi Casati. Iniziando a frequentare il gruppo speleo scopro i motivi per cui gli uomini scelgono di esplorare le grotte, ce chi lo fa per il piacere della pura avventura , chi per misurarsi con se stesso, chi per il piacere di visitare posti diversi dal “normale”…, ma dirvi che cosa sia a spingere l’uomo ad esplorare gli stessi ambienti, ma stavolta sott’acqua, proprio ancora non lo so. Non so dirvi perché si scelga di trasportare kg e kg di pesante attrezzatura su e giù per sentieri e grotte per raggiungere quello specchio d’ acqua che ci permetta poi di immergerci; non so dirvi perché ci si addentri la sotto tra mille pericoli ( visibilità, il filo d’Arianna, inconvenienti di natura tecnica, e tutto ciò che poi concerne l’immersione). Beh forse i motivi sono gli stessi, ma ci deve essere qualcosa di più che ci spinge ad andare in posti come quelli, ancora non ho ben capito che cosa sia ma, penso di essere sulla strada giusta…..

Comunque spero nelle prossime righe di farvi provare un po di quelle emozioni che mi hanno accompagnato per una settimana intera…..

 Il corso si è svolto a Marcillach sur Celé nella regione del Lot in Francia, e tra castelli diroccati tra le rocce e bellissime abazie medioevali scorrono lenti e sinuosi i fiumi Lot e Celé, dove celati dalle loro acque scure si aprono sistemi di natura carsica incredibili. Saint Sauveur, Landenouse, Trou Madame e Ressel sono solo alcune delle grotte che popolano questa stupenda regione francese. La durata del corso è stata di 7 giorni. Sveglia presto, studio, briefing e preparazione, immersione, de briefing, esercizi a secco, rassetto materiali e di nuovo studio. Questa era la giornata tipo, ma in tutta sincerità, il tempo volava letteralmente, proprio come quando si visita una grotta il tempo diventa relativo, le ore scorrono come se fossero minuti….

Ovviamente la parte più emozionante , manco a dirlo erano loro , le grotte….

 

È vero che in immersione avevamo molto a cui pensare, punti di ancoraggio del filo, la stesura dello stesso, la respirazione alternata, assetto e la pinneggiata erano solo alcune delle cose a cui dovevamo badare. Però al pensiero di accendere le luci scaricare il gav e immergermi in quel mondo quasi surreale mi fa venire ancora la pelle d’oca. Il buio squarciato solo dalle luci sul casco, le rocce disposte in una logica tutta sua, scallops e marmitte create dalla corrente, ad un primo sguardo la grotta non cambia di molto il suo volto, ma il blu delle acque, la respirazione che riecheggia tra una bolla e l’altra la rende ancor più magica. Sembra di volarci dentro ecco cosa mi ha emozionato di più…..

Pensate ad una grotta che avete fatto , e ora pensate di percorrerla volando!!! Non è fantastico tutto questo? Tutto l’ambiente prende ruoli differenti dal normale ad esempio i pozzi, impegnativi se a secco, sono trampolini dal quale sembra di tuffarsi per poi planare lentamente vicino al fondo di esso. Certo bisogna sempre stare con 1000 occhi aperti, la grotta ci regala momenti magici sott’acqua ma va trattata con ancor più rispetto, a differenza di quelle aeree. Ad esempio l’argilla, dove in una grotta asciutta a parte qualche scivolone non crea magari tanti altri problemi, in grotte allagate invece può diventare un vero incubo. Si passa da una visibilità di alcune decine di metri , a vedere a fatica le proprie mani. Ovviamente Gigi ci ha fatto provare questa sensazione durante l’immersione, e posso dire che non è facile trovarsi a fare un ancoraggio del filo senza vedere nulla. Infatti un aspetto importante del corso è il lavoro di “mano”, diventano i nostri occhi e dobbiamo triplicarne la sensibilità in situazioni di emergenza o di esercizi di simulazione , come il Demelagé o la ricerca del filo. Luigi in ogni momento della giornata ci ripeteva sempre una frase: “….la vostra vita è attaccata a un filo….” Mai così vere sono state quelle parole…..

Concludendo questo breve racconto posso dire che il corso è sicuramente UNICO impegnativo sotto tutti i punti di vista, e una cosa di cui mi sono accorto è che l’esperienza subacquea che ognuno di noi (allievi) aveva e stata completamente azzerata e rimessa in gioco, tutto cambiava dall’ attrezzatura alla postura alla pinneggiata etc etc….ma ho ricevuto emozioni così intense che secondo me non esiste posto o immersione al mondo che dia le stesse gioie come immergersi in grotta…. Ringrazio di cuore Luigi Casati , Roberto, Cristina e i miei unici compagni di corso Simone e Cristiana che hanno condiviso con me questa inimitabile esperienza…..

Massarenti Davide