NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Cookies policy

Accesso Utenti

Top Panel
Lunedì, 23 Ottobre 2017

La straordinaria condizione di siccità di questa estate ha portato con sé diversi aspetti, alcuni dei quali mai osservati in precedenza. E’ il ...
Leggi tutto
Da pochi giorni si è concluso il quinto stage di speleologia e chi meglio dei giovani allievi poteva descrivere meglio l'esperienza? Ecco di seguito ...
Leggi tutto
Il Gruppo Speleologico Lunense organizza sotto l'egida della Scuona Nazionale di Speleologia CAI il quarto stage di avvicinamento alla speleologia, ...
Leggi tutto
...Alessandro Gogna ha vissuto lo spirito e la pratica di entrambi questi momenti: <da che mondo è mondo ci sono stati tempi nuovi e sempre ci ...
Leggi tutto
Ero ancora in mezzo al mare per lavoro quando Gigi mi chiamò per questo nuova avventura. Croazia, la terra dei Balcani dove tra bianche spiagge ...
Leggi tutto
Il Gruppo Speleologico Lunense organizza sotto l'egida della Scuona Nazionale di Speleologia CAI il quarto stage di avvicinamento alla speleologia, ...
Leggi tutto
Cosa fare in caso di incidente in grotta, montagna, o in un semplice sentiero? Come aiutare un amico in difficoltà in attesa dell’arrivo dei ...
Leggi tutto
Lo scorso autunno una nutrita squadra di speleo si recò al Bombassei per il suo disarmo, per portare fuori i chilometri di corde che senza ...
Leggi tutto
Domenica 3 Luglio 2016 - Continuano le risalite al MilazzoRisalita al femminile la scorsa domenica all'abisso Franco Milazzo. Durante una veloce ...
Leggi tutto
Speleo Attitude alla fortezza "Firmafede" di Sarzana   23 – 24 aprile 2016. È il terzo anno che il GSLunense ha partecipato al raduno delle ...
Leggi tutto
Prev Next

Gita a Frasassi e tempi speleo

  • Categoria principale: ROOT
  • Pubblicato: Giovedì, 04 Novembre 2010 14:22
  • Visite: 3755
  • 04 Nov

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Quando si dice “tempi speleologici” : 20 anni fa'....forse no!!... 10 anni fa'..., ma che dico... poco meno di un anno fa' i “ragazzi” della nostra sezione CAI saltarono fuori dicendo: “ perché Voi speleo non proponete una gita alla quale possiamo partecipare anche noi e condividere la differenza generazionale?”
A quel punto salta su il Kunze e dice: “Andiamo a Frasassi.... possiamo organizzare due gruppi uno che visita la grotta turistica, e l'altro quella speleologica”. Detto fatto un anno dopo partiamo da la Spezia con Toyota Optimo, piccolo ma efficace mini pullman, che sembra uscito da uno dei cartoon della Disney, anche l'autista sembra Pippo.....e forse si chiama proprio Pippo.


Il gruppo è composto da 7 speleo e un gruppo di signori e signore gitanti del CAI. Noi faremo il percorso speleo e gli altri il percorso turistico. Per colpa mia, aimè, inconsapevole che i tempi speleo sono solo per gli speleo, arrivo con mezz'ora di ritardo...a Genova il tempo è pessimo...diluvia in autostrada, non mi rimane che abbozzare alla pessima figura, mentre mi dirigo quatta, quatta e in silenzio al mio posto, alla fine, comunque si parte.
Direzione La spezia - Bologna. Durante il percorso offro personalmente dei cioccolatini, per addolcire l'atmosfera, che il Kunze ha portato, chiedo: ”avevi previsto il mio ritardo?” e lui nel suo solito modo: “ Nooooo!! Ma che dici, mai partire senza cioccolatini non sai mai quello che ti capita, o forse era un'asciugamano...non ricordo”. Nel gruppo ci sono ex insegnanti così non manca una lezione d'arte, in previsione della visita a Fabriano. Sosta di mezz'ora per il pranzo in area di servizio e si riparte alla volta di Fabriano, dove visiteremo il museo della carta. Il tempo è umido di quella pioggerellina fitta che ti bagna da capo a piedi, ovviamente non mancano le battute del Kunze, accidenti alla mia lingua, arriviamo in anticipo per cui ci facciamo un giretto per per il paese e poi torniamo al museo dove il simpatico custode libanese ci offre una grappa da una bottiglia anonima senza etichetta dicendo:"buona molto buona, fatta in casa, ma io non bere... "...chissà forse ci ha visto dalla faccia, che siamo speleo “ toglietemi tutto ma non il mio bicchiere, crollo ma non mollo”. Finalmente dopo circa mezz'ora entriamo con la guida, che sembra uscito da un racconto di Asimov, un cyborg, la rivincita della macchina sull'uomo, comunque seguiamo veramente interessati tutto il percorso dalle matrici, alle macchine per creare la polpa di cellulosa, ai telai per la filigrana, alle essiccatrici. La guida ha un microfono amplificato con una cassa agganciata con una cintura in vita, da cui la voce esce metallica, “u-ma-ni ve-nia-mo in pa-ce bzzz bzz” penso, e mi scappa da ridere.
Bhe che dire comunque bella mostra. Ti spiegano anche tutto il percorso della carta riciclata al prodotto finito, molto importante per una giusta impostazione mentale utilissima a favorire l'eccesso di spreco e di spazzatura...Finito il museo ci dirigiamo tutti all'albergo nel paesino di Genga. Ci riposiamo una mezz'ora in attesa della cena e poi a nanna, i maschi speleo, soliti casinisti, li abbiamo mandati in una stanza. L'indomani ci aspetta la grotta, finalmente. Domenica mattina colazione veloce, e sono sempre in ritardo, Pippo, l'autista è già al volante ( ma ilo pesce pilota sta sul pesce volante? mah!!), il motore romba, il croissant quasi mi va di traverso mentre semino per strada parte della mia attrezzatura, poi alla volta della grotta di Frasassi che dista circa 4 km. Il paesaggio è indiscutibilmente affascinante, rievoca antichi sentimenti, come un ricordo ancestrale dei nostri avi che erano li a guardare con gli stessi occhi uno spettacolo ancora più selvaggio della natura. Arriviamo nel piazzale davanti al ristorante dove Francesco, la nostra guida, ci ha dato appuntamento del parcheggio. Siamo noi, 7 speleo.
La pioggia ha lasciato spazio ai primi raggi di sole della giornata, mentre ci cambiamo arriva Francesco, pacato, allegro e di poche parole ma sicuramente con un grande cuore, come molti marchigiani. Si parte a piedi, a pochi metri l'ingresso turistico dove presentiamo i documenti per l'accesso speleo; entriamo dall'ingresso turistico, dove possiamo ammirare un incanto ipogeo spettacolare e il primo ingresso dall'alta stanza di 110 metri da dove sono entrati la prima volta se ricordo bene nel 1971. Le concrezioni sono a perdita d'occhio, Francesco ci guida sulle passerelle fino all'ingresso di una piccola galleria il percorso comodo e pulito del turistico lascia spazio al fango scivolosissimo, finalmente grotta, bisogna fare attenzione, tutto intorno fra le bellissime concrezioni è presente fango giallastro argilloso, ovunque. Proseguiamo in arrampicata libera per tutto il percorso, non ci sono calate da fare ne corde in giro, ci sentiamo come dei biscotti al primo impasto, le tute perdono gradatamente l'originario colore prendendo quello del fango, le risalite in libera diventano scivolose, la grotta è calda e si va avanti sudando... poi ecco ai piedi di una risalita che affrontiamo, sempre, libera scivolosa e ripida. Si fatica un po a salire ma lo spettacolo che ci aspetta è fantastico, passiamo attraverso una larga fessura triangolare ed ecco "Le porte del paradiso" una culla divina di concrezioni con pareti alte tutte egualmente concrezionate, ci cominciamo a divertire un po facendo delle foto con due flash esterni, per ridere, Kunze scherza su come posizionare i flash, il soggetto si presta a giochi di luce incredibili. Ci riposiamo un po' e poi si ritorna indietro, sempre fango fino all'uscita, ma ci rallegra l'idea che fuori ci aspetta un buon pranzetto. Usciamo completamente sporchi, direi sudici oltremodo di fango, in quattro ci dirigiamo verso il fiume a lavare tutto, su consiglio di Francesco, non è stata una buonissima idea perchè l'acqua è solfurea, ma almeno riusciamo a staccare il fango dagli attrezzi e dalla tuta. Ci dirigiamo al ristorante e finalmente si mangia, il cibo è ottimo e ci distendiamo chiaccherando del più e del meno, prendiamo alla fine un caffè...il tempo di salutare Francesco con l'augurio di rivederci presto, ci aspetta un lungo rientro con il mini pullman Toyota Optima e Pippo, ecco, incredibilmente l'altro gruppo ci aspetta nel piazzale del ristorante per il ritorno, ma noi siamo in ritardo.... che dire, tempi speleo e bella gita.

 

Alcuni scatti....... di vita troglossena : specie che si trovano in ambiente ipogeo solo accidentalmente, come quelli che cadono all’interno dei pozzi verticali o fluitati dalle acque.