Rilievo Ipogeo - Restituzione grafica
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- Pubblicato: Giovedì, 15 Ottobre 2009 14:47
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- 15 Ott
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RESTITUZIONE GRAFICA
La restituzione grafica non è altro che la trasformazione dei nostri dati acquisiti nella campagna di rilievo in un documento di facile lettura ovvero il disegno della cavità.
Il disegno è formato da due parti fondamentali : la pianta o planimetria e la sezione o spaccato
In questa fase cambieremo strumenti di lavoro :
Squadre da disegno.
Goniometro circolare con divisione in gradi sessagesimali con precisione al mezzo grado.
Calcolatrice scientifica con funzione trigonometrica.
Matite e gomma per cancellare.
Fogli da disegno millimetrati.
Per prima cosa si deve stabilire la scala :
la scala 1:200 (un centimetro della squadretta = 2 mt)
1 metro di grotta equivale a 5 mm su carta;
la scala 1:500 (un centimetro della squadretta = 5 metri)
1 metro di grotta equivale a 2 mm su carta;
La pianta o planimetria è la rappresentazione della cavità sul piano orizzontale quindi gli elementi relativi allo sviluppo altimetrico non vengono riportati ma ci permette di conoscere l’andamento della grotta e il suo orientamento rispetto al nord magnetico.

Dopo aver stabilito la scala, si procederà alla trasformazione della lunghezza (L) in un valore corrispondente alla sua proiezione con la formula trigonometrica:
Lp = L * cos β
Dove β e l’angolo zenitale.

Infine andrà diviso per la scala, esempio :
L distanza tra P0 e P1 = 9.50 mt
Angolo β = 25°
Scala 1:500
Lp = cos 25° * 9.50 / 0.5 = 17,21 mm
A questo punto sul foglio di carta millimetrata dopo aver stabilito il Nord del foglio, disegneremo il caposaldo di partenza P0, con il goniometro segneremo la direzione azimutale α e tracceremo il primo segmento, in questo caso di 17,21 mm , segnando il punto P1, si procederà allo stesso modo per i punti successivi , P1-P2, P2-P3 ecc.

In alternativa si può disegnare sul foglio di carta millimetrata la lunghezza reale L rapportata alla scala e inclinata dell’angolo β la proiezione misurata sul piano orizzontale corrisponde alla nostra Lp; ma in questo caso è possibile avere un errore che non è il risultato di un calcolo matematico.
Infine utilizzando i dati di destro e sinistro, facendo attenzione alla direzione, si calcolerà la distanza tra le pareti, con il supporto degli schizzi fatti durante la campagna completeremo i contorni della grotta.
La sezione o spaccato è la rappresentazione altimetrica della grotta non in forma di proiezione ma di “stiramento” ovvero ogni battuta viene disegnata in successione omettendo la direzione, un po’ come fare una foto panoramica a 360° e mettendo le foto una accanto all’altra; in questo modo otteniamo una visione lineare della grotta ma dell’andamento verticale.

In pratica ogni segmento di lunghezza tra caposaldi andrà disegnato, ridotto in base alla scala di utilizzo, inclinato dei gradi zenitali β utilizzando il goniometro, è importante fare attenzione al segno dei gradi, positivo o negativo. Infine con le lunghezze di alto e basso disegneremo il contorno, anche in questo caso torneranno utili gli schizzi degli spaccati.


Terminata la fase di riporto grafico della cavità può essere trasferito su lucido o in formato elettronico, il disegno dovrà essere completato con i seguenti dati : nome della cavità, posizione geografica ( coordinate ), scala di rapporto sia grafica che numerica, data del rilevamento e nominativi della squadra. Tutte queste informazioni compresa copia del materiale dovranno essere trasmessi al catasto grotte competente per la registrazione e l’assegnazione del numero progressivo di catasto.










